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… non si scherza su una tragedia storica fingendo di assimilarsi a chi ne fu vittima.

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Di certo Beppe Grillo ignorava che proprio ieri sera gli ebrei celebravano in tutto il mondo il Pesach, cioè la Pasqua che commemora la liberazione della schiavitù d’Egitto.

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Ieri sera, in Italia, questo momento sacro di festa ha subito uno sfregio. Ma a sentirsi sfregiata, stavolta, è la dignità di tutti.

L’intero  articolo su:

la Repubblica, pag.28- L’ignoranza e lo sfregio – 15 aprile 2014

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… in Europa del Sud quanto lontana trova  che sia la ripresa ?

“ In Europa è peggio che in America, trovo difficile capire quest’aria di celebrazione che si respira. Grecia, Spagna o Portogallo hanno subito una caduta del reddito per abitante peggiore che in America durante la grande depressione degli anni ’30. Sono situazioni tali che  bisognerebbe cercare nuove soluzioni, un nuovo pensiero economico. … “

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L’intera intervista su:

la Repubblica, pag. 12  - L’Europa cambi passo, dia spazio all’Italia e fermi la crisi del debito – 11 aprile 2014

 

http://www.repubblica.it/economia/2014/04/11/news/stiglitz_l_europa_cambi_passo_dia_spazio_all_italia_e_fermi_la_crisi_del_debito-83293107/

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“ Da teologo domenicano gli ho chiesto di riabilitare ufficialmente Giordano Bruno, condannato al rogo dall’ Inquisizione cattolica e Meister Eckhart, contemporaneo di Dante, condannato anch’egli dalla Chiesa per eresia. La Chiesa finalmente ridare loro la dignità perduta, può riabilitarli. E fare giustizia. Ho chiesto questo a papa Francesco …

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Papa Francesco cosa le ha risposto?

 “Che ci pregherà . E ha chiesto anche a noi di pregarci sopra…. Sono contentissimo di non aver ricevuto una risposta negativa. E’ davvero un Papa capace  di ascoltare le istanze  di tutti, senza chiusure né pregiudizi … “

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L’intera intervista su:

la Repubblica, pag. 19 -  Il Papa tentato dal teologo ribelle “Riabilitare Giordano Bruno” -  10 aprile 2014

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In un  paese che non ama le donne, e ancora meno quelle che tolgono  a un maschio la poltrona, la mossa di Renzi ha spiazzato le truppe dei dirigenti, ma mediaticamente fa bingo.

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Stralci da:

la Repubblica , pag. 14 – La rivolta maschile contro le donne “Quelle capolista senza preferenze” – Giovanna Casadio-   10 aprile 2014

la Repubblica , pag 15 – Un atto di fiducia verso gli elettori – Chiara Saraceno- 10 aprile 2014

http://www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/10Apr2014/10Apr20147799194f186e0849beea2dd9797ebd3b.pdf

Su:

 

http://www.repubblica.it/politica/2014/04/08/news/riforme_m5s_apre_a_lodo_mineo-83028409/

Il Manifesto
governorenzi

Riforme. Se chi critica il governo è perduto

Vorrei invitare tutti (opinione pubblica, soggetti politici, responsabili istituzionali, noi stessi) a fare uno sforzo per uscire dalla vuota retorica dominante, dalla politica dello sberleffo, dalla fascinazione della frase ad effetto. Per guardare al merito delle cose. Impressiona, in effetti, vedere come la discussione pubblica sulle riforme costituzionali si svolga ormai prescindendo del tutto dai fatti e dal contenuto della riforma proposta.

   

La democrazia deve cambiare forma e rimpicciolirsi, a causa della crisi? E andando alla sostanza: c’è un tempo per la democrazia e uno per l’economia — come c’è un tempo per piangere e ridere, per demolire e costruire — diversi l’uno dall’altro e concepibili solo in successione?
A giudicare da quel che accade in Italia si direbbe che questo sia il convincimento di chi governa, quando non riesce a fronteggiare il degrado democratico nei modi che scelse il cancelliere Willy Brandt, in un altro momento critico della
storia recente.

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L’intero articolo su:

 

http://temi.repubblica.it/micromega-online/osare-piu-democrazia/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+MicroMega-online+%28MicroMega.net%29

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Schulz : “Cambiare direzione è veramente necessario, perché in gioco c’è la tenuta della democrazia, oltre che dell’Unione Europea”. Quanto alle priorità, Schulz  ne indica una su tutte: “Lavoro, lavoro, lavoro. Creare  nuove opportunità soprattutto  per i giovani perché senza lavoro non c’è dignità, non c’è futuro e non c’è Europa che tenga”

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… in vista  delle elezioni  di maggio, dobbiamo spostare il dibattito su che Europa  vogliamo, perché questa è la vera questione, non si tratta di essere “pro” o “contro” l’Europa.

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In ogni caso le forze progressiste hanno il dovere di ascoltare le voci di protesta, di critica, di rancore che si esprimono con il voto a partiti come il Movimento 5 Stelle: a volte ho l’impressione che non sono gli elettori ad essersi allontanati da noi, ma noi da loro! Solo ritrovando la ragion d’essere del nostro essere di sinistra potremo recuperare la fiducia dei cittadini… se non siamo noi a difendere la giustizia sociale, la solidarietà, l’equità, il modello sociale europeo che- ricordiamoci- tutto il mondo ci invidia, chi potrà farlo?

(…)

I populismi si sconfiggono con  maggiore giustizia.

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L’intero articolo su:

l’Unità, pag. 9 – Schulz: più lavoro per un’altra Europa – 1 aprile 2014

  Papa  Francesco ieri mattina ha dato un bel buongiorno ai politicanti di professione recatesi ad ascoltare la sua messa .

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Non ha senso riempirsi la bocca professandosi cattolici e poi andare completamente contro i valori del Cristianesimo. E in questo Papa Bergoglio sta dando il buon esempio.

Sta ricordando a tutti quali sono i veri valori cristiani e i veri valori morali. Troppo facile andare a messa solo per opportunità politica ed istituzionale. Il Cristiano deve dare il buon esempio. E il politico che si professa credente non può dimenticarsi  gli insegnamenti di Gesù.

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L’intero articolo su:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/28/papa-francesco-i-politici-corrotti-non-sono-buoni-cristiani/929510/

 

 

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 … noi vogliamo che il popolo russo viva in sicurezza, prosperità e dignità come qualsiasi altro, fiero della propria storia. Ma ciò non significa che la Russia può invadere e calpestare i propri vicini. Solo perché la Russia ha radici storiche profonde in comune con l’Ucraina non significa che deve poter imporre a suo piacere il futuro all’Ucraina.

Gli ideali che ci uniscono hanno la medesima importanza per i giovani di Boston e di Bruxelles, di Giacarta e di Nairobi, di Cracovia e di Kiev. Noi sappiamo che ci sarà sempre intolleranza. Ma invece di temere l’immigrato, possiamo accoglierlo. Invece di prendere di mira i nostri fratelli gay e le nostre sorelle lesbiche possiamo utilizzare le nostre leggi per tutelarne i diritti. Invece di definirci in opposizione agli altri possiamo affermare le aspirazioni che possediamo in comune. E’ questo a renderci forti. E’ questo a renderci chi siamo.

 

L’intero articolo  su:

la Repubblica , pag. 1 – Cari ragazzi difendete la vostra libertà – 27 marzo 2014

http://www.manuelaghizzoni.it/2014/03/27/cari-ragazzi-difendete-la-vostra-liberta-di-barack-obama/

 

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