Presidente Monti,

la proposta governativa di modifica dell’articolo 18 ignora volutamente che vi sarà un abuso di motivazioni economiche, per dissimulare licenziamenti arbitrari.
Questa fattispecie richiede equità.

Ovvero il licenziamento per motivi economici, che in giudizio  venissero dichiarati ingiustificati, deve essere equiparato a licenziamento discriminatorio. Con la conseguenza del reintegro.

Infatti, un imprenditore scoperto dal giudice a volersi liberare in modo fraudolento di un lavoratore, fa emergere una volontà persecutoria del più forte nei confronti del più debole, che deve avere una tutela normativa maggiore di un semplice risarcimento economico..
Presidente Monti, il Paese è già sotto sforzo per i sacrifici.
Non serve la paura dei più deboli, ma la sicurezza che proviene solo da una legge equa.

    (…)

E’ questo la crisi per tanti: non sapere più come fare, e non rassegnarsi alla destituzione della propria personalità. Perdere il lavoro vuol dire perdere il proprio posto, fisso o no, nel mondo. (…)

Si sono inventati, non so se prima la parola o il fatto, non so se più offensivo  il fatto o la parola, gli esodati.

Se non ci fossero i sindacati e parti politiche e sollecitatori di opinione a sostenerli, di quale loro gesto si potrebbe stupirsi ?     E’ ora, e non durerà a lungo, il tempo di  non lasciarli soli : è già un tempo supplementare. Lo sciopero del 13 aprile è un intervento di protezione civile, una scelta  fra la dignità solidale e la commiserazione. Le persone che si arrendono, fino al gesto  estremo, sentono d’essere abbandonate, “da tutti”. Creditori che la  pubblica amministrazione non paga. Imprenditori cui non mancano le commesse ma la fiducia delle banche. (…)

La vicinanza fra morti sul lavoro e morti per il lavoro non è solo simbolica.

(…)

Ieri si dava la cifra di un migliaio di suicidi nell’ ultimo anno per ragioni economiche legate alla crisi. E in questa situazione volete ancora parlare di articolo 18 ? (…)

E’ un affare di libertà  e di dignità delle persone. Delle persone minuscole, della loro libertà con la minuscola. (…)

… le persone che lavorano sentono dire  “libertà di licenziare” e pensano che voglia dire libertà di licenziare. Pensano che se i casi sono stati così rari, dev’essere stato anche grazie all’ articolo 18. E che una volta che lo si sia tolto di mezzo, i casi diventeranno molto meno rari. (…) E soprattutto sentono che perdere il lavoro è come vedersi crollare il mondo addosso, a sé e alla propria casa. La rovina …

(…)

Sbagliano governi e parlamenti a fare come se questi fossero affari di preti, di pompieri e di assistenti sociali.

(…)

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Se il consumatore non va all’ orto, é l’orto che va dal consumatore. In senso letterale. E magari le cassette di frutta e verdura di stagione recapitate a casa sono pure biologiche e a “Km  zero”, prodotte cioé nelle vicinanze territoriali. Una garanzia di risparmio perché insalata, zucchine e carote a filiera corta non transitando da intermediari commerciali hanno costi di trasporto e distribuzione contenuti. Ma c’é di più: l’assenza di passaggi intermedi é sinonimo di maggiore  freschezza e genuinità. Insomma siamo di fronte a una scelta di consumo responsabile e di qualità, mediato dalla cassa di risonanza virtuale rappresentata da internet.

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(…)    Antonio… si é impiccato nel capannone dell’ azienda edile … Giovanni, titolare dell’ impresa Eurostrade 90, morto suicida il 12 dicembre perché non riusciva a riscuotere i crediti.

(…)

” Forse le nostre aziende non avranno futuro… ma   dobbiamo trovare giustizia” dice Laura, leggendo una lettera,  scritta il 22 gennaio e rimasta privata fino ad oggi, alla collega- imprenditrice per chiedere “solidarietà”.

(…)

L’intero articolo su:

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LA LETTERA DI LAURA SU:

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Così come si stanno profilando, ” le riforme sono un pasticcio colossale” . 

… Libertà e Giustizia… ricorda come, sulla legge elettorale, i cittadini chiedano prima di tutto di poter decidere chi eleggere in Parlamento. E invece, “l’ipotesi che circola ci sembra consentirebbe al cittadino di scegliere il partito ma non  chi di quel partito”. Quanto all’ indicazione del premier sulla scheda, ” a che serve se le alleanze di governo si fanno solo dopo il voto? “. E ancora : ” Ci sembra prevalga l’idea di dare un premio ai due maggiori partiti, il che é un’ assoluta contraddizione in termini, essendo il premio di maggioranza qualcosa che dovrebbe aiutare la governabilità e quindi premiare uno solo”.

L’articolo su:

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Vedi il sito:

http://www.libertaegiustizia.it/

http://www.libertaegiustizia.it/

  Un lavoro ce l’avevano, ma l’hanno lasciato, invogliati dagli incentivi per andarsene e dalla prospettiva di una pensione a portata di mano, nel 2012 o magari un pò più tardi, nel 2013. E invece dopo la riforma Monti-Fornero si ritrovano senza reddito e con tempi di attesa per la pensione che, di colpo, si sono allargati a cinque o sei anni con picchi che arrivano ai nove.

Sono i così detti  lavoratori esodati…

 

L’intero articolo su:

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INTERVISTA A MILENA GABANELLI – “Fornero faccia un sacrificio sulla sua pensione” – di  Luca Telese

(…) D.  Qual’é la cosa più grave che avete messo in luce con la vostra inchiesta?

Che la riforma non toglie qualcosa a qualcuno, come sempre avviene quando sei costretto a tagliare, bensì lascia migliaia di persone senza niente, e parliamo di persone che il loro dovere lo avevano fatto.

(…)

D. Sei favorevole alla riforma?

Sì, allungare l`età pensionabile è giusto, ma poi deve anche andare sul campo e adeguare il tiro a seconda delle situazioni, perché le persone non sono `cose`.

D. I problemi che Report pone chiamano in causa i cosiddetti “diritti acquisiti”. È giusto che a pagare il prezzo della riforma sia chi si trova in mezzo al cambio di regime mentre nessuno pensa di toccare i baby pensionati?

Credo che il ministro Fornero quando dice che è stato incaricato un governo tecnico perché c`era un lavoro sgradevole da fare, abbia ragione. Per questo mi aspetto che vengano prese decisioni sgradevoli anche per coloro che ci hanno trascinato in questo imbuto, e la retroattività valga anche per i parlamentari. Perché per loro il metodo contributivo deve partire solo da quest`anno?

D. Puoi fare degli esempi?

Certo. Perché non sospendere la pensione a chi percepisce contemporaneamente un fior di stipendio? Perché non ritoccare le pensioni di coloro che hanno versato contributi per 14 anni e stanno incassando da 30 o 40 anni? Può il presidente dell`Inps occupare 25 poltrone? Solo un governo tecnico può permettersi di impostare politiche che vadano più in là di un mandato, le cui ricadute si possano trasformare in crescita.

Dall` inchiesta di Report emerge la vostra convinzione che quella previdenziale sia una bomba sociale pronta a esplodere, è così? La mia sola convinzione è che la questione previdenziale è un grande problema, mi auguro che ci siano degli aggiustamenti, e che nessuno si richiuda nella sua misera rassegnazione.

D. Quali reazioni sono arrivate a voi in redazione dopo l`inchiesta?

Tanti ringraziamenti da parte di un popolo che si è sentito rappresentato,  …

(…)

L’intero articolo su:

http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=82071713

 

   (…)

… il carico improprio di ideologismo con cui la destra sta avviluppando quella che chiama “la libertà di licenziare”,  …  rischia di trasformare l’articolo 18 in un nuovo tabù, questa volta rovesciato. Per la feroce ” gioia” di chi non guarda al lavoro ma intende solo regolare per legge conti sospesi dal secolo scorso con la sinistra e con il sindacato.

Occorre tornare in fretta al merito del problema, de-ideologizzandolo. Il modello tedesco non penalizza certo la produttività e la competitività delle imprese, ma lascia al giudice la possibilità di decidere il reintegro per il licenziamento economico, se si rivela illegittimo. E’ la forza del buonsenso governante :  il Paese é già  “pronto”.

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http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1CR3SF

 

 

 

 CASINI. “… sulle riforme costituzionali siamo in zona Cesarini” (…) “ Se vogliamo farle dobbiamo impostarle in Parlamento prima di Pasqua, o i tempi tecnici non ci saranno più” (…)

Il PD è ancora più spinto e preme perché intanto, almeno, si vada avanti con un nuovo sistema di voto. Lasciando magari sullo sfondo le riforme costituzionali e i loro tempi lunghi. (…)

Tuttavia  nel  PD, durante la Direzione di ieri, sono state confermate alcune divergenze sul modello di legge elettorale. In particolare, Arturo Parisi e Rosy Bindi non condividono la proposta  elaborata da Luciano Violante perché sarebbe “un passo indietro” in quanto i cittadini potrebbero non conoscere più, prima del voto, le alleanze di governo. (…) Nei prossimi giorni, annuncia Bersani, “avremo un confronto con le altre forze politiche per vedere se c’è davvero l’intenzione di farla la legge.  (…)

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http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1CR6LJ

 

ROSI BINDI: “ Concordo sulle priorità indicate nella relazione Bersani: restituire agli elettori la scelta dei parlamentari e la scelta delle coalizioni di governo. Non mi convince la bozza Violante- fa presente- e non sono d’accordo con l’impostazione di D’Alema: un conto è chiedere i voti per un partito e il suo programma di governo, altro è lasciare ai partiti le mani libere dopo il voto per formare le alleanze . Come si fa una campagna elettorale senza dire ai cittadini chi sono i nostri alleati e con chi vogliamo governare? Lo considero un passo indietro… che non farebbe bene alla politica, al Pd e al Bipolarismo”. (…)

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LUCIANO VIOLANTE – Intervista di  Andrea Garibaldi- 27 marzo 2012

(…)

D. Il Paese ha perso fiducia nella capacità della politica di riformarsi.

“Vedo  tre possibilità: democrazia fondata sui partiti popolari e sulla partecipazione, democrazia delle élites, democrazia populista. Noi ci battiamo per la prima”.

 

D. La democrazia dei partiti ha speranza solo se vara le riforme?

 “  Senza riforme, la somma di chi non va a votare e di chi ha posizioni antisistema (Grillo e altri) potrebbe avere effetti deflagranti”

D. A che punto sono i colloqui fra le forze dell’ attuale maggioranza Pd, Pdl e Terzo Polo?

“Non ci sono testi. Ma sulla legge elettorale si discute di un sistema che elegga metà dei parlamentari in collegi uninominali e metà con liste proporzionali e resti per “i migliori perdenti”. Sbarramento per chi non raggiunge una certa percentuale e premio (36 seggi) per chi ha i migliori risultati”.

D. Un sistema proporzionale corretto.

“Molto corretto”

D. La fine del bipolarismo.

“Ci sarà un nuovo bipolarismo. Fondato sull’a alternativa tra i programmi e le idee. Mettiamo nel cassetto le coalizioni che hanno lo stesso avversario ma non lo stesso programma e che perciò non sono riuscite a governare”

 

D. Torniamo al proporzionalismo che ha retto l’Italia per 50 anni con grande instabilità?

“No, perché metà dei candidati saranno eletti nei collegi, ci saranno la clausola di sbarramento, il premio di maggioranza e la sfiducia costruttiva … “

(…)

D. E le riforme costituzionali?

“Noi proponiamo di fare solo quelle utili a far funzionare la nuova legge elettorale: riduzione di deputati e senatori a 750 (più 12 dall’ estero), diritto di voto a 18 anni anche per il Senato, e diritto di essere eletti a 21 anni alla Cmera e forse a 35 al Senato. E la sfiducia costruttiva”

(…)

L’intera intervista su:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1CR5Q0

 

 

 Nozze gay in Spagna, per Rafael il ricongiungimento familiare

 C’è voluta la sentenza del tribunale di Reggio Emilia, ma alla fine un giovane uruguayano ha ottenuto il permesso di soggiorno dalla questura grazie al suo matrimonio, contratto in Spagna, con un cittadino italiano. Rientrano così, sia pure dalla finestra delle normative europee, quei diritti dlle coppie gay che la nostra legislazione ha tenuto finora alla porta. (…)

… secondo il giudice, va applicato il principio della libera circolazione dei cittadini europei e dei loro familiari. Una decisione destinata a lasciare il segno…

L’intero articolo su:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1CR5P4

 

UNA LEGGE CHE TUTELI NON SOLO LE COPPIE GAY MA TUTTI I CONVIVENTI- Stefano Ceccanti- 27 marzo 2012-

L’articolo su:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1CR6SW

 

foto Ufficio stampa

15:04 – La giornata mondiale dell’acqua, che si tiene il 22 marzo di ogni anno, nasce con il nobile obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’acqua ed invocare una gestione sostenibile delle risorse di acqua dolce. Coordinata dalla Fao - l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura – la giornata vuole spingere a riflettere sull’importanza del legame tra l’acqua e la sicurezza alimentare.

Ogni giorno ciascun individuo ha bisogno di bere dai due ai quattro litri di acqua. Se questo è un dato noto più o meno a tutti, ciò che non si sa è che per produrre l’alimentazione giornaliera di una persona occorrono da 2.000 a 5.000 litri d’acqua. E’ dunque il fabbisogno di cibo che genera la carenza idrica. La terra deve sfamare sette miliardi di persone, cifra destinata ad aumentare a nove miliardi entro il 2050.

Se, ad esempio, occorrono intorno ai 1.500 litri di acqua per produrre un chilo di grano, ne servono dieci volte tanto per produrre un chilo di manzo. Ma è tutta la produzione alimentare, dalle colture agli allevamenti, ad aver bisogno di acqua. Si tratta di un bene primario, necessario per tutte le attività umane: bere, cucinare, lavare, ma anche e soprattutto produrre cibo, carta, vestiti e così via.

Per poter sfamare l’intera popolazione è essenziale innanzitutto garantire l’acqua, in quantità sufficiente e qualità adeguata, a tutti. La soluzione auspicabile sarebbe quella di produrre più cibo usando meno acqua, non solo riducendo gli sprechi e le perdite ma anche andando verso regimi alimentari più sostenibili, ossia diete a basso impatto ambientale, che contribuiscono a condurre una vita sana e alla sicurezza alimentare e nutrizionale delle generazioni presenti e future.

I paesi in via di sviluppo e le economie emergenti si trovano ad affrontare, al momento, un paradosso in materia di nutrizione: da un lato alti tassi di sottonutrizione (oltre 800 milioni di persone che soffrono la fame in tutto il mondo) e dall’altro percentuali elevate di persone in sovrappeso. Sia la sottonutrizione che l’obesità possono causare malattie croniche debilitanti. In molti casi, i cibi con un’impronta idrica minore rappresentano una scelta più sana, oltre che più sostenibile a livello ambientale. Le valutazioni riguardanti acqua, cibo, salute e ambiente stanno pertanto favorendo l’individuazione di soluzioni doppiamente vincenti.

La mancanza d’acqua può essere una delle cause principali di carestia e malnutrizione, soprattutto nelle aree geografiche le cui popolazioni dipendono dall’agricoltura locale per cibo e reddito. Precipitazioni irregolari e differenze stagionali nella disponibilità d’acqua possono causare scarsità di cibo temporanee. Inondazioni e siccità possono dare origine ad alcune delle emergenze alimentari più acute.

notizia tratta dal sito:

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1040743/giornata-mondiale-dellacqua-22-marzo-2012.shtml

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