Dal blog    

http://bastacartelloni.blogspot.com/

 L’ENNESIMO INCIDENTE CONTRO UN CARTELLONE PUBBLICITARIO   – le immagini:
 

12 febbraio 2012

Erano circa le 23 quando un’auto è finita contro un cartellone pubblicitario della Studio Zeta sulla Cristoforo Colombo, sempre nel tratto tra il Palazzo dello Sport e viale dell’Oceano Pacifico. Si tratta dell’impianto successivo a quello che il 2 gennaio scorso era stato centrato da una Fiat 600, ferendo una donna.
Anche in questo caso l’automobilista è rimasto ferito, fortunatamente in maniera lieve.

Sul luogo è intervenuta la Polizia Municipale che ha verbalizzato l’accaduto. Il nostro inviato, mentre scattava alcune fotografie, è stato invitato dagli agenti ad allontanarsi! Un invito senza alcun senso e che stride con la situazione. Infatti, un cittadino che denuncia lo scandalo cartelloni e pericolo per la sicurezza stradale viene redarguito dalle forze dell’ordine sebbene non stesse compiendo nessun illecito. La ditta radiata ormai da mesi (la Studio Zeta) che non potrebbe più svolgere la sua attività a Roma, continua invece a raccogliere pubblicità, mantiene sugli spartitraffico cartelloni pericolosi e nessuno le muove alcun appunto!

Una vergogna che si commenta da sola!!!!

Il cartellone non è stato abbattuto completamente ma solo danneggiato e immaginiamo che nelle prossime ore la Studio Zeta interverrà per ripararlo o sostituirlo. Invece di eliminare questi impianti pericolosissimi che continuano a mietere vittime, la ditta continua imperterrita nel suo business. L’ordinanza dell’Ufficio Affissioni che la dichiarava decaduta resta carta straccia. Un bel segnale di governo della città.

Inoltre nè questo cartellone, nè quello successivo hanno alcuna targhetta identificativa, il che prova (se ce ne fosse ancora bisogno) la loro natura del tutto abusiva.

 (…) Seguiremo da vicino questo impianto e non daremo tregua fino a che l’intero spartitraffico verrà ripulito. Pubblicato da a 01:26 4 commenti
13 febbraio 2012
Come si vede dalle foto, probabilmente questa volta sono stati due gli impianti coinvolti nell’incidente; uno è stato totalmente falciato dal veicolo, mentre l’altro è stato danneggiato parzialmente, permanendo sullo spartitraffico.
Aggiornamento: siamo stati informati che effettivamente l’incidente della notte scorsa ha coinvolto i due impianti e sono stati chiamati i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza la strada.
Come già ricordato nel post precedente, uno di questi impianti era già stato coinvolto in un incidente stradale lo scorso 2 gennaio (solo poco più di un mese fa!?!).
A seguito di quell’incidente, che aveva provocato il ferimento di una donna, era stato mandato al XII gruppo della municipale, al GSSU, al Sindaco Alemanno, all’assessore Bordoni e all’indirizzo email del Comune istituito appositamente per le segnalazion, il seguente messaggio:
“Spettabili, 
in data odierna si è verificato in via C. Colombo, poche centinaia di metri dopo il palazzetto dello Sport in direzione fuori Roma, un nuovo incidente stradale che ha coinvolto un impianto pubblicitario non solo collocato al centro di uno spartitraffico in violazione dell’art 23 del CdS, ma anche di quanto stabilito nella delibera 37/2009 e relativo regolamento. Nel sinistro è rimasta ferita una donna.
L’impianto appartiene alla ditta Studio Zeta che agli scriventi risulta radiata da molti mesi con un provvedimento dell’Ufficio Affissioni dell’VIII dipartimento dell’Assessorato al Commercio di Roma Capitale.
Risulta anche che per tutti gli impianti della ditta in oggetto fosse stata ordinata alla Studio Zeta stessa la rimozione entro i primi giorni di settembre 2011, ma ciò non è avvenuto. L’VIII dipartimento non è intervenuto, come previsto, per la rimozione degli stessi impianti una volta scaduto il termine concesso alla ditta per la rimozione “spontanea”.
Gli impianti sono ancora presenti sul territorio in gran numero (per esempio 10 nel tratto in cui si è verificato l’incidente questa mattina, altri 14 nel tratto tra il laghetto dell’EUR e l’inizio del tratto con spartitraffico stretto della via C Colombo, poco dopo l’obelisco in direzione centro).
Tali impianti, benchè la ditta risulti radiata, continuerebbero anche a raccogliere pubblicità.
Si segnala quindi che il sinistro di oggi è avvenuto contro un impianto pubblicitario che non avrebbe dovuto comunque trovarsi sullo spartitraffico: tale situazione era stata già segnalata alle autorità competenti ma non è avvenuto nulla e l’VIII Dipartimento non ha rimosso gli impianti come previsto.
Si richiede di verificare con tempestività la situazione e di intervenire urgentemente a tutela della sicurezza della circolazione e della cittadinanza con la rimozione degli impianti.
Si richiede anche di verificare la ragione per la quale tali impianti non siano ancora stati rimossi.
Rimaniamo in attesa di un cortese riscontro.
Distinti saluti
Giuseppe Scaramuzza – Segretario Regionale Cittadinanzattiva Lazio
Roberto Crea – Coordinatore Assemblea “Roma Centro” – Cittadinanzattiva e per “Associazione Basta Cartelloni a Roma – Francesco Fiori”.

Il messaggio era stato anche girato al comandante Di Maggio con il seguente testo:

“Egregio Comandante Di Maggio,
Nel ringraziarla per il difficile lavoro che sta facendo per il ripristino della legalità all’interno del settore dell’impiantistica pubblicitaria, le inviamo per conoscenza la mail appena trasmessa ai suoi colleghi del XII Gruppo e ad altri organi competenti.
Le chiediamo di poter indagare anche su quest’area oscura.
Rimaniamo in attesa di un cortese riscontro e siamo a disposizione per un
eventuale incontro di approfondimento.

Distinti saluti
Giuseppe Scaramuzza
Segretario Regionale Cittadinanzattiva Lazio
Roberto Crea
Coordinatore Assemblea “Roma Centro” – Cittadinanzattiva”

Nessuno dei destinatari, ça va sans dire, ha ritenuto doveroso rispondere, anche solo ritualmente, al messaggio.
Noi siamo convinti che costoro debbano dare ora risposte urgenti e convincenti sul perché la segnalazione è stata totalmente ignorata, causando il permanere di una situazione che con frequenza preoccupante dimostra inequivocabilmente tutta la sua pericolosità.
E a questo punto siamo anche convinti che queste risposte non dovranno darle solo a noi o ai cittadini.

Pubblicato da Roberto a 09:24 4 commenti

Sorry, the comment form is closed at this time.

© 2012 Circolo di Roma Suffusion theme by Sayontan Sinha