Siria, gli account Twitter per seguire la rivolta

… bisogna constatare …che noi,  persone, opinione pubblica, non stiamo facendo pressocché niente di fronte al massacro siriano. Qualche iniziativa “pacifista” – raccolte di firme, cose così – vede all’ opera in Siria un disegno di provocazione “imperialista”, rifiuta di riconoscere una responsabilità del regime, rivendica una “neutralità” internazionale, vuole sventare una “guerra contro la Siria”, come se esitesse oggi “una ” Siria. Per il resto, pigrizia e distrazione regnano. Naturalmente “noi” non siamo mai adeguati alle violenze che si compiono sulla terra, e c’è una buona dose di retorica nel denunciare volta per volta questa inadeguatezza di fronte a iniquità e guerre milionarie. Tuttavia deve esistere un metro per le nostre reazioni.

In Siria si ammazza all’ ingrosso, e si gioca la partita decisiva di quel sommovimento inaspettato e imprevedibile che ha sconvolto il mondo arabo. (…)

 In Siria si compiono da undici mesi crimini contro l’umanità, che la comunità internazionale non sa sventare né arginare. Vengono  bombardati ospedali, torturati prigionieri, massacrati civili. Esiste un Tribunale penale internazionale, costituito per procedere in giustizia contro crimini come questi. Le persone, le associazioni, l’opinione pubblica, hanno il diritto di rivendicarne l’iniziativa..

I governi e i responsabili, dalla Lega araba alle Nazioni Unite, possono formulare piani per un ricambio nel potere siriano, studiare soluzioni che, come l’esilio del despota di Damasco, mettano fine alle violenze ed evitino la guerra civile. (…)

E’ tipico dei tiranni non voler credere alla  propria rovina nemmeno quando si è già consumata, e tuttavia è importante far loro sentire lo sdegno delle persone nel resto del mondo, e far sentire la solidarietà con il coraggio delle loro vittime.

 L’ intero articolo su:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1AIVNN

 

A ROMA, intanto, i cittadini siriani residenti in Italia si sono sentiti in dovere di protestare contro la loro nazione, manifestando il loro dissenso di fronte all’ambasciata siriana. Sono stati dodici i cittadini della Siria a inscenare una protesta civile nei confronti dell’eccidio che si sta perpetrando nel loro Paese, ma sono stati tutti arrestati. Il fatto è accaduto alle prime luci dell’alba ed è stato diramato dai militari della vigilanza della sede diplomatica, presenti nella piazza dell’Ara Coeli.

Notizia tratta dal sito:

http://www.politica24.it/articolo/siria-attacchi-terroristici-ad-aleppo-proteste-all-ambasciata-a-roma/21261/

Altro articolo pubblicato due ore fa  su:

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=180760&sez=HOME_ROMA

 

Sorry, the comment form is closed at this time.

© 2012 Circolo di Roma Suffusion theme by Sayontan Sinha