Hanno passato 17 anni a minacciare e colpire la Costituzione. Oggi sono riusciti a dare un colpo micidiale all’autonomia della Magistratura, dopo che il Pdl aveva dato garanzie che non avrebbe votato l’emendamento Pini. Sarà dunque utile pensarci bene prima di affidare ai parlamentari di questa legislatura importanti riforme della Costituzione. Nelle ore in cui la politica è al centro di importanti indagini sulla corruzione e sull’uso illegale dei finanziamenti pubblici, la risposta non si è fatta attendere dalla Camera dei deputati. Se il Senato confermerà questo obbrobrio, LeG sarà in prima fila a raccogliere le firme per un referendum a difesa dei magistrati, affinché possano continuare a combattere l’illegalità che rischia di soffocare la democrazia italiana.
Sarà bene inoltre riflettere su chi, nel segreto dell’urna, si è aggiunto a Pdl e Lega. Non è secondario infatti ricordare la recente presa di posizione dell’ex presidente della Camera Luciano Violante: “Se il magistrato inquirente ha sbagliato, alla fine del processo dovrà risponderne personalmente” . Peccato che la stessa “modifica urgente” fosse stata invocata da Gelli nel Piano di Rinascita.
Intervengano Monti e Napolitano.



Campagna 005
Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni
FirmoVotoScelgo
La Repubblica Siamo Noi
Libertà e Giustizia – Milano
nandocan
Sorry, the comment form is closed at this time.