feb 132012
“Ricevo ed inoltro. Cinzia” “Ho firmato, naturalmente Fausta”
Appello contro la sentenza della Corte di Cassazione che prevede la possibilità di applicare altre misure cautelative diverse dal carcere rispetto la violenza di gruppo su una donna. E’ una sentenza contro le donne, che non tutela il mondo femminile, depotenzia il reato di violenza, mettendo a maggiore rischio l’universo e la libertà femminile. Si chiede l’abolizione e/o modifica di tale sentenza e leggi da parte del governo italiano mirate a punire in maniera più forte e severa ogni forma lesiva e offensiva alla vita e alla dignità di ogni donna, a tal proposito si ricorda l’interrogazione dell’Onorevole Rizza alla Camera dei Deputati nel 1998 rispetto a quello che fu lo stupro di gruppo subito da Franca Rame il 9 Marzo del 1973 dove si chiede al Parlamento che “ sia introdotta una cultura tesa a stigmatizzare e colpire comportamenti offensivi e lesivi della vita e della dignità di qualsiasi donna anche in funzione di evitare che ordini ed azioni quali quelli subiti da Franca Rame possano perpetuarsi in futuro”.
FIRMA LA PETIZIONE
http://www.petizioni24.com/la_legge_favorisce_la_violenza_di_gruppo#form
la sentenza: Nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo, il giudice non è più obbligato a disporre o a mantenere la custodia in carcere dell’indagato, ma può applicare misure cautelari alternative. Lo ha stabilito la terza sezione penale Corte di Cassazione, dando un’ interpretazione estensiva ad una sentenza della Corte Costituzionale del 2010.
IL TESTO DELLA PETIZIONE:
Egregio Presidente Napolitano,
riteniamo la sentenza della Corte di Cassazione
che prevede la possibilità di applicare altre misure cautelative diverse dal carcere
rispetto la violenza di gruppo su una donna una sentenza contro le donne,
che non tutela il mondo femminile, depotenzia il reato di violenza,
mettendo a maggiore rischio l'universo e la libertà femminile.
Si chiede l'abolizione e/o modifica di tale sentenza e leggi da parte del governo italiano
mirate a punire in maniera più forte e severa
ogni forma lesiva e offensiva alla vita e alla dignità di ogni donna.
A tal proposito si ricorda l'interrogazione dell'Onorevole Rizza alla Camera dei Deputati nel 1998
rispetto a quello che fu lo stupro di gruppo subito da Franca Rame il 9 Marzo del 1973
dove si chiede al Parlamento che
“ sia introdotta una cultura tesa a stigmatizzare e colpire comportamenti offensivi e lesivi della vita
e della dignità di qualsiasi donna
anche in funzione di evitare che ordini ed azioni quali quelli subiti da Franca Rame
possano perpetuarsi in futuro”.
Lo stupro Franca Rame
http://www.youtube.com/watch?v=EdJ_LM2tQtM
Firmatari
Franca Rame e Dario Fo
Donne e Uomini indignati
la sentenza:
Nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo, il giudice non è più obbligato a disporre
o a mantenere la custodia in carcere dell'indagato,
ma può applicare misure cautelari alternative. Lo ha stabilito la terza sezione penale Corte di Cassazione,
dando un' interpretazione estensiva ad una sentenza della Corte Costituzionale del 2010.
Per quanto riguarda lo stupro di Franca Rame:
Né esecutori né mandanti sono stati puniti
nessuno è andato in carcere
dopo 25 anni il reato è caduto in prescrizione.



Campagna 005
Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni
FirmoVotoScelgo
La Repubblica Siamo Noi
Libertà e Giustizia – Milano
nandocan
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