
Gentile Augias, sono una iscritta al Pd, prima ero iscritta alla Margherita fin dalla sua nascita. Vivo in un piccolo Comune di provincia e posso testimoniare le notevoli difficoltà che il “nostro” partito ha sempre avuto per sostenersi. Le riunioni sempre fatte o nelle nostre case o in locali di fortuna pagati di tasca nostra, le difficoltà a reperire fondi per volantini o per dibattiti pubblici. Ancora oggi il Pd locale non ha una sua sede. Mi chiedo perchè i partiti a livello nazionale, debbano risparmiare i soldi dei contribuenti e investirli in immobili, società e quanto altro e non pensino invece ad aiutare a sostenere almeno i propri iscritti a fare politica in maniera dignitosa.
Quello che sta emergendo mi fa sentire ancora una volta ” defraudata”. Ci hanno defraudato del diritto di scegliere i candidati, ci stanno defraudando del diritto di fare politica in maniera vera.
Nessuno si stupisca se la fiducia nei partiti è intorno al 4 per cento.
Lettera a Corrado Augias pubblicata sulla rubrica di “la Repubblica” del 3 febbraio 2012



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