Cara Europa, è tempo di agire
(…)

Le incertezze, i tentennamenti, i ritardi con cui è stata affrontata la questione ( messa in sicurezza dell’ Eurozona ndr), hanno riacceso il dibattito sull’ euro e sulla sua stessa sopravvivenza se non si procede a un completamento della cornice istituzionale all’ interno della quale il disegno della moneta unica europea era stato collocato, fin dal suo concepimento da parte del  Comitato Delors. (…)

La mancata realizzazione di questo “centro di  governo” ha determinato quella che fin dall’ inizio ho denunciato come una zoppìa  del sistema, una asimmetria istituzionale che nei dieci anni trascorsi dall’ introduzione dell’ euro non si è stati capaci di rimuovere: la separatezza tra politica monetaria e politica fiscale. La Banca centrale europea non svolge un ruolo di prestatore di ultima istanza perchè non ha dietro di sé uno  Stato, ma  diciassette Stati con altrettanti debiti pubblici. Di conseguenza non deve sorprendere che i contribuenti dei Paesi con i conti in ordine siano restii a mostrarsi  solidali nei confronti dei Paesi con alti livelli di debito pubblico, in nome di un interesse comune. (…)

L’intero articolo   su:

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-01-11/cara-europa-tempo-agire-064233.shtml?uuid=Aamr2fcE

 

 

Ciampi:   la finanza senza regole ruba il futuro ai giovani.

(…)

Con  la violenza evangelica di chi vorrebbe scacciare i mercanti dal tempio, Ciampi (nel suo libro ndr) prende le distanze dal pensiero unico degli ultimi trent’anni. Sentenzia:  (…) ” Hanno  fatto della finanza (quella finanza che nei manuali di economia apprendiamo essere al servizio della produzione, dello scambio, dello sviluppo ) la foresta dove appagare appetiti ferini, dove impera la legge non scritta del cinismo, del disprezzo di ogni valore che non sia quello del guadagno, del successo, del potere”. Questa non è una crisi economica qualsiasi, è un passaggio d’epoca.

(…)

Sul piano culturale, il bersaglio è l’estremismo liberista che aveva eletto il mercato a feticcio e l’innovazione finanziaria a lampada magica dell’ economia. Al pensiero unico “che ha  visto ingrossarsi le fila di entusiasti quanto acritici sostenitori delle virtù salvifiche di un agire economico svincolato dalle regole” (…)

 Ciampi  corre il  rischio della presa di posizione netta, indipendente, non terzista.  Fin dall’ inizio, rivolgendosi al giovane italiano, Ciampi cita  il suo coetaneo Massimo Ottolenghi, vecchio militante del Partito d’Azione, che scrive “Ribellarsi è giusto” , un titolo  alla Sartre. E conclude con un altro coetaneo, Stéphane Hessel, e il suo pamphlet “Indignez-vous !

L’intero articolo su:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=198EAV

Sorry, the comment form is closed at this time.

© 2012 Circolo di Roma Suffusion theme by Sayontan Sinha