
I punti salienti dell’accordo raggiunto nella notte sono i seguenti.
a. Sanzioni semi-automatiche per i paesi che violano il tetto del 3 per cento al rapporto disavanzo/Pil. L’applicazione delle sanzioni potrà essere fermata solo da un voto contrario del consiglio UE a maggioranza qualificata.
b. La Corte di giustizia europea dovrà verificare che le norme sul pareggio di bilancio (il deficit strutturale non deve eccedere lo 0,5 per cento del Pil), inserite nelle costituzioni nazionali, siano coerenti con i Trattati europei.
c. L’accordo intergovernativo (da siglare entro marzo prossimo) non deve necessariamente coinvolgere tutti i 27 paesi dell’Unione. In effetti, coinvolgerà solo i 17 paesi della zona euro più altri sei. Resta aperto alla adesione di altri, ma la Gran Bretagna si è già chiamata fuori.
d. L’entrata in funzione del nuovo fondo Esm verrà anticipata da metà 2013 a metà 2012. La partecipazione dei creditori privati alla ristrutturazione dei debiti sovrani non sarà più una condizione necessaria per avere gli aiuti dell’Esm: si seguirà la pratica dell’Fmi di valutare caso per caso la necessità di coinvolgere il settore privato. Il caso della Grecia dovrebbe rimanere eccezionale. Le decisioni dell’Esm verranno prese con una maggioranza qualificata dell’85 per cento, anziché all’unanimità.
e. L’Fmi potrebbe ricevere risorse addizionali per 200 miliardi di euro dagli stati europei.
informazioni tratte dal sito :
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/lunione-fiscale-profuma-crauti/176365/



Campagna 005
Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni
FirmoVotoScelgo
La Repubblica Siamo Noi
Libertà e Giustizia – Milano
nandocan
Sorry, the comment form is closed at this time.