Il fatto che Mario Monti si sia detto favorevole a tassare le transazioni finanziarie si deve probabilmente agli studi effettuati con l’economista James Tobin all’ Università di Yale… che… (pensava ndr) fosse giusto introdurre “un granello di sabbia” nei circuiti finanziari internazionali con una tassazione tra lo 0,1 e lo 0,5 per cento solo sulle transazioni finanziarie “frequenti e ricorsive”, cioè quelle speculative, esonerando quelle necessarie all’ economia reale… Una proposta di razionalizzazione dei mercati, nata senza alcun intento punitivo ma che, nel tempo, ha assunto i colori della radicalità. Tanto che lo stesso Tobin, si dissociò dal movimento che disse, “ha sequestrato il mio nome”.Negli archivi della Camera dei deputati, in effetti, il presidente Monti può trovare una legge già pronta sulla Tobin tax, presentata nel 2003 dall’ Associazione Attac- “Associazione per l’istituzione di una Tobin tax di aiuto ai cittadini”- ma mai discussa. (…)
L’ obiezione fondamentale alla tassa è che, senza un coordinamento globale, i movimenti di capitale si sposterebbero da una piazza soggetta all’ imposizione a un’altra che ne è priva, aggirando così la tassazione. Però, lo scorso giugno, la tassa è stata adottata dal Belgio con un’ imposizione dello 0,02 per cento sulle operazioni di cambio. La Commissione europea, il 28 settembre scorso, l’ha invece presentata come un tassello della propria strategia anti-crisi e il presidente José Barroso l’ha consegnata all’ ultimo G20 di Cannes, scontando l’opposizione di Usa e Cina. Anche la Gran Bretagna è contraria e, dopo la nuova posizione italiana, l’unica sede in cui la proposta potrebbe passare è l’Europa a 17, l’Eurozona dove anche Francia e Germania sono favorevoli.
In base alla proposta Barroso, la tassa agirebbe su tutte le transazioni effettuate da enti residenti nella Ue … la Commissione propone un’aliquota minima per obbligazioni e azioni dello 0,01%. Il gettito sarebbe pari a 57 miliardi di euro all’ anno…
E’ curioso che , a criticare la mossa della Ue, sia stata proprio l’associazione Attac France che ne ha messo in mostra i limiti . “Troppo poco e troppo tardi” hanno scritto…
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In ogni caso, la proposta è applicabile e anche l’obiezione relativa a una caduta degli scambi internazionali non regge di fronte a una realtà che vede il volume degli scambi finanziari raggiungere circa 10 volte il Pil mondiale. (…)
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Il Fatto Quotidiano- 16 dicembre 2011 – pag. 4



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