Stralci

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Oggi noi assistiamo all’accelerazione di una crisi endemica delle economie occidentali che va aggravandosi da un quarantennio, man mano che si è tentato di ripetere i successi economici, considerati “normali” di quello che era in realtà un periodo storico anomalo, ovvero gli anni del dopoguerra. Inoltre, nel corso degli ultimi due decenni, l’industria finanziaria sgravata da ogni vincolo, si è conquistata un potere politico talmente  grande da bloccare qualsiasi riforma  delle sue operazioni, in particolare su scala globale,  dove sono indispensabili , imponendo la pratica della distribuzione verso l’alto dei profitti raccolti.

Negli  Usa, stagnazione economica e ripartizione sempre più oligarchica della ricchezza hanno innescato proteste popolari su scala che non si vedeva dagli anni 60. Nel frattempo in Europa l’euro rischia di sparire e l’intero progetto postbellico di integrazione potrebbe da un momento all’altro inserire lamarcia indietro, molto più in fretta di quanto si possa immaginare.

I governi tecnici  insediati  in Grecia e Italia sono probabilmente condannati al fallimento perché le misure varate non sono legittimate dal suffragio popolare. Negli Usa, l’egemonia del mercato si fa sentire attraverso i contributi illimitati che il mondo finanziario e industriale può offrire alla campagna elettorale, e tramite le pressioni esercitate sul Congresso si rivela capace di aggirare e vanificare le scelte popolari a favore di una più equa ridistribuzione della ricchezza. Sia al di qua che al di là dell’ Atlantico, le esigenze delle élite finanziarie si scontrano con la volontà popolare, apertamente ignorata. Se dovessero radicarsi, tali tendenze potrebbero sfociare in un assetto politico  non più riconoscibile come democrazia, dando vita ad un sistema capitalistico, sì, ma non democratico. E’ assai poco rincuorante constatare che l’attuale crisi non rappresenta che un semplice ingranaggio nell’evoluzione storica complessiva del capitalismo occidentale, che continua a ridistribuire ricchezza verso l’alto, a indebolire le istituzioni democratiche e a concentrare il potere nelle mani di pochi individui. E’ questa forza trascinante che continuerà a influenzare la nostra vita nei prossimi decenni, non le vicende altalenanti delle odierna difficoltà economiche.  (…)

 

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