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La Germania è sotto shock: si riscopre vista come potenza minacciosa e cattiva dal resto d’Europa.  (…)

… i tedeschi si sentono soli. Spaccati tra voglia di leadership a ogni costo e spinte allo splendido isolazionismo, come accadde a volte agli Usa in mezzo secolo di  guerra fredda.

Salvare l’Europa, senza sentirsela di fidarsi di  italiani, spagnoli e greci, senza nemmeno certezza che il rating francese regga ? (…)

“Per anni ci hanno rimproverato come una mega Svizzera che rifiuta ogni ruolo da leader  per l’Europa, ora che tentiamo ci sparano addosso. … “  nota  Clemens Wergin, editorialista principe di  Die Welt, quotidiano  liberalconservatore e vicino al governo. Continua amaro : ” Questo clima ci ricorda che tra europei non sappiamo sentirci nazione .  Perchè non capite che ai nostri politici è difficile convincere gli elettori a pagare i debiti degli altri ? (…)

“… i tedeschi si sentono bocciati  sia se fanno troppo poco per l’Europa, sia se cercano di assumersi la responsabilità di salvarla “, nota  Giovanni  di Lorenzo, forse migliore “grande penna” di Germania, direttore del prestigioso settimanale  liberal  Die Zeit . ” Certi commenti dei partner  europei – sottolinea – sembrano dimenticare  che salvare l’euro e l’Europa costerà anche ai tedeschi, e anche qui  da noi. per quelle centinaia di miliardi pagheranno prima di tutto i ceti più deboli”

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… avverte Lorenz Maroldt, direttore del  Tagesspiegel, il più influente quotidiano liberal  della capitale  …”Il pericolo- mette in guardia – è che il nostro governo non riesca a convincere nessuno : nè i suoi elettori refrattari a nuovi sacrifici, nè i partner europei riluttanti al rigore made in Germany”

 

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