Se non le donne, chi?L’obiettivo della manifestazione : recapitare al governo Monti il punto di vista delle donne sul Paese, sull’economia e sulla crescita, per ribadire che non si esce dalla crisi se non si riportano le donne al centro del dibattito politico italiano “Mai più contro di noi, mai più senza di noi”, come recita lo slogan della manifestazione.  (… dicono le donne di Snoq – “ Vogliamo far capire che l’uscita dalla crisi passa attraverso il lavoro e il welfare  per le donne, e che ci vuole democrazia paritaria e un ruolo più centrale delle donne nella vita politica e sociale”. (…)

da “la Repubblica”- 10 dicembre 2011

L’INTERVISTA  a Cristina Comencini   – la Repubblica- 10 dicembre 2011

“ E’ cambiato il governo, ma le donne tornano in piazza. Perché la loro condizione è rimasta la stessa”. Cristina Comencini, regista tra le promotrici del movimento “Se non ora quando”, si prepara alla manifestazione.

Perché in piazza?

“Bisogna far capire che senza le donne non c’è crescita economica, politica, culturale. Che siamo pronte a prenderci la responsabilità pubblica e politica. E soprattutto che dalla crisi si esce solo con le donne, non contro di loro. Lo dice anche Monti che siamo il motore del Paese.”

Di un paese dove la parità non esiste.

“E’ vero, in Italia le donne hanno il tasso di occupazione più basso d’ Europa,guadagnano il 30% meno degli uomini e hanno le pensioni più basse”.

Siete contro la manovra?

“E’ sicuramente pesante, ma  comprensibile vista la situazione. Però non si può chiedere alle donne di andare in pensione più tardi senza ripensare il  welfare”.

Perché ?

“Le donne sono state  il welfare di questo paese. Abbiamo tenuto in piedi l’ Italia lavorando fuori e dentro casa, sopperendo alle mancanze dello Stato”.

Cosa chiedete al governo?

“Se volete che andiamo in pensione più tardi, dovete fare un welafre delle donne. In questo senso la crisi è un’opportunità di cambiare”.

Anche la politica?

“Sì, ci vuole una democrazia parlamentare paritaria, mentre oggi è un’impresa mettere le donne in lista”.

C’è una donna al welfare che ha studiato tagli alle pensioni.

“Alla Fornero è toccato il lavoro più duro. Credo che sappia bene però che senza donne non c’è crescita né sviluppo”.

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