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(…) Il vertice europeo che doveva salvare l’Europa si conclude con uno storico accordo che porterà, entro marzo, ad un trattato intergovernativo sull’ Unione di bilancio che sarà firmato da almeno 23  Paesi, e probabilmente da 26 con l’unica esclusione della Gran Bretagna. Il Trattato è un monumento  al rigore finanziario in salsa tedesca. (…) … la Cancelliera vuole incassare  a marzo la garanzia giuridica del Trattato … come prova della conversione europea al rigore teutonico.

(…) ma la lunga marcia per uscire dalla crisi dei debiti sovrani è appena cominciata, la rottura con Londra rischia di cambiare… il volto dell’ Europa che siamo abituati a conoscere.  … Londra è sempre riuscita a frenare la spinta all’ integrazione senza mai dover dare apertamente battaglia. Ieri… questo meccanismo si è rotto. David Cameron  ha cercato di vendere il proprio accordo sull’Unione  di bilancio, un progetto contro cui non aveva obiezioni di principio, in cambio del diritto di veto  sulla regolamentazione  dei mercati finanziari , tema che sta molto a cuore alla City. Ma il ricatto, perché di un ricatto si trattava, questa volta non è riuscito. (…)

In realtà questa Europa della crisi… derisa e sbeffeggiata per la sua impotenza  si sta scoprendo molto diversa dall’ immagine convenzionale di colosso economico ma nano politico. In pochi mesi… il Consiglio europeo ha “licenziato” tre capi di governo (Socrates, Papandreu e Berlusconi ndr) considerati a vario titolo inadeguati rispetto le responsabilità che ricoprivano. (…) Ieri è stato Cameron a dover assaggiare la nuova durezza europea. (…) Forse nel travaglio della crisi economica a Bruxelles è già nata una nuova Europa, anche se ancora non se ne è resa conto.

tratti dall’ articolo:

“IL CORAGGIO DELLA DISPERAZIONE “ di Andrea Bonanni – la Repubblica- 10 dicembre 2011

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