Chi era Giorgio Bocca

 Lei quando era ragazzo è stato fascista. Quando e perché ha iniziato ha maturare una coscienza antifascista?

«La questione è fondamentale. Essere fascista in un regime dittatoriale non significa aver aderito al fascismo, vuol dire essere obbligato a iscriversi al fascio. Il mio fascismo consisteva nell´andare a sciare, del fascismo non sapevo assolutamente nulla. Al corso di Allievi Ufficiali ho incontrato dei colleghi giovani antifascisti e insieme avevamo persino pensato di scappare in Svizzera, ma ciò significava disertare ed essere fucilati. Eravamo stanchi del fascismo, come tutti».

Cosa ha significato per lei la resistenza?
«Per me la Resistenza ha significato l´ingresso nella vita politica. Per la prima volta ho potuto far politica sul serio, sapendo cosa facevo e scegliendo per conto mio la libertà».

Molti partigiani hanno vissuto il dopoguerra come un tradimento della resistenza. Fu cosi anche per lei?
«Semplicemente c´è stato un chiarimento: si è capito che la maggior parte degli italiani non erano pronti a fare gli antifascisti. Erano semmai pronti ad obbedire ad un nuovo padrone».

In questi ultimi anni assistiamo a un revisionismo storico riguardo a ciò che è stata la Resistenza partigiana. Crede sia colpa della classe politica o di una parte del popolo italiano?
«La revisione è un fenomeno tipico della cultura italiana: gli italiani rompono sempre le bambole che hanno fabbricato. Tutte le cose buone che vengono fatte in questo paese vengono criticate e distrutte»
Lei ritiene che oggigiorno abbia ancora senso definirsi antifascisti?
«Io penso di sì perché la tendenza di una buona parte dell´opinione pubblica italiana è di essere fascista senza saperlo».
ntifascista?

Quindi che cosa significa oggi essere antifascista? Cioè cosa può fare in concreto un antifascista?
«L´antifascista deve pretendere che i diritti civili siano rispettati, pretendere che la libertà di stampa esista, pretendere che la libertà di parola e di voto esita, insomma difendere tutti quei diritti che devono essere garantiti in una democrazia. Un antifascista deve impegnarsi a difendere la democrazia in prima persona. Siccome questi diritti vengono violati continuamente, e la gente non se ne accorge, come la libertà di stampa, bisogna vigilare sempre».

la Repubblica – 28 dicembre 2011

(Il testo completo di quest´intervista a Giorgio Bocca, a cura di Ilo Steffenoni e Francesco Fontanive è stato pubblicato nel marzo 2010 sulla rivista studentesca di Verona “Il Superstite”)

 consiglio europeo richiama italia su diritti umani dei rom e sinti“Non disturbate il manovratore. Lasciatelo lavorare perché sa quello che fa. Che  poi è ciò che “gli altri non sono stati capaci di fare”. Mario Sarcinelli esprime assoluto sostegno a Mario Monti …

(…)

“Qualcuno dice che se la manovra di Monti fosse meno sbilanciata sulle tasse e più sui tagli alla spesa, sarebbe meno recessiva. Potrei  essere anche  d’accordo ma in ogni caso è un dibattito teorico perché una manovra ispirata al rigore non può che avere effetti recessivi”.

 Bisogna rassegnarsi a non avere sviluppo?

“Sono state fatte alcune cose che servono a migliorare le condizioni della produzione (Ace, Irap), ma per far crescere l’economia occorrono investimenti privati e pubblici, cioè spesa  che lo Stato non può fare”

 E allora che suggerisce ?

“ La  riduzione del peso del debito pubblico. E’ stato calcolato che il rapporto debito-Pil debba restare sotto l’ 80-90% per consentire la crescita. Noi stiamo al 120%. Se pensiamo di raggiungere l’obiettivo europeo del 60% solo puntando all’aumento dell’ avanzo primario dobbiamo mettere in conto la riduzione della spesa pubblica di 40-50 miliardi l’anno per vent’anni”

E allora?

“Occorre una misura di finanza straordinaria”

Cioè un’imposta straordinaria o un prestito forzoso ?

“In cinque anni si potrebbe raggiungere l’obiettivo di riequilibrare l’indebitamento pubblico e privato, facendo così ripartire l’economia. Sperando che la recessione abbia vita breve. Ma qui entra in campo l’ Europa”

In che modo?

“La situazione è aggravata dal fatto che in Europa tutti i Paesi debbono avere l’obiettivo del pareggio dei conti e del rigore di bilancio. La recessione così sarà generale e lunga. L’Italia non aveva scelta, se non voleva finire come la Grecia, doveva attuare una manovra di rientro. Ma altri Paesi, come la Germania, che hanno i conti in migliori condizioni, potevano e possono comportarsi diversamente”

Dovrebbero avere un ruolo da “locomotive”?

“Se ci fosse una vera solidarietà,  non nel pagamento dei debiti ma nel sostenere la domanda effettiva in Europa questa sarebbe la strada, che convincerebbe anche imercati”.

 L’intera intervista su:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=18NH3O

 

venerdì 23 dicembre 2011

Prip: il nostro comunicato stampa sul rapporto dell’Agenzia Comunale per il Controllo e la Qualità

COMUNICATO STAMPA
L’amministrazione capitolina è pasticciona ed inaffidabile: l’Agenzia per il Controllo e la qualità del Comune di Roma stronca il Piano Regolatore Impianti Pubblicitari (PRIP) con motivazioni identiche a quelle dell’Associazione Basta Cartelloni.
Segue su :

giovedì 22 dicembre 2011

“Abbattiamolo”! Nuovo blitz di Legambiente contro il più grande cartellone a Roma .

Dopo aver oscurato il ‘mostro di via Salaria’ (qui il servizio della Basta Cartelloni TV), stamane Legambiente ha simbolicamente scalato il più grande impianto pubblicitario di Roma: 160 metri quadri che campeggiano da anni in piazza del Lavoro, all’Eur.

Segue su: 

http://bastacartelloni.blogspot.com/2011/12/abbattiamolo-nuovo-blitz-di-legambiente.html

 

 

 

 

 File:European constitution versions.jpg(…)   Con i  faccia a faccia a palazzo Chigi ( giovedì sarà la volta di Casini, venerdì di Alfano insieme ai capigruppo Pdl) ,  Monti intende consolidare la sua maggioranza. Un impegno necessario di fronte all’ aggravarsi della crisi e al prezzo che dovrà  ancora pagare il paese.

A  marzo- spiega il capogruppo Pdl a Bruxelles Mario Mauro-  il Parlamento italiano dovrà ratificare il nuovo accordo voluto da Merkel e Sarkozy. E l’ articolo  4 obbliga l’ Italia a ridurre ogni anno di un ventesimo il debito pubblico   (*)   fino alla soglia del 60%. Questa follia ci impone di fare una manovra da 46 miliardi di euro per i prossimi 20 anni. Qualcuno se n’è accorto? “.

L’intero articolo su:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=18K79G

 

(*) (ndr) :   Il Consiglio europeo che  si è riunito a  Bruxelles l’  8-9 dicembre 2011  ha  dedicato larga parte dei lavori  al rafforzamento degli strumenti e delle procedure per il coordinamento delle politiche economiche e di bilancio a fronte della crisi.

Con la Dichiarazione i Capi di Stato e di governo dell’eurozona   hanno convenuto di progredire verso un’Unione economica più forte, attraverso una serie di interventi orientati in due direzioni:

  1.  un nuovo patto di bilancio e un rafforzamento del coordinamento delle politiche economiche;
  2. lo sviluppo degli strumenti di stabilizzazione per fronteggiare le sfide a breve termine.

Con riferimento al primo punto, il nuovo patto di bilancio, prevede,  tra  l’altro,  anche:

·       la specificazione del valore di riferimento numerico di 1/20 l’anno per la riduzione dell’eccedenza di debito rispetto al parametro del 60% (regola già introdotta nel regolamento (UE) n. 1177/2011 e subordinata, peraltro, alla valutazione da parte della Commissione e del Consiglio di alcuni fattori rilevanti).

N.B.  Per  saperne di più :

http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/AT201.htm

Se vuoi cambiare il mondo comincia a cambiare per primo tu e che il tuo esempio sia trascinante!
(parafrasi di un famoso pensiero credo di Gandhi)

Buon natale!
Romina Bufano

 

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mai,mai, mai, farsi sopraffare dalle notizie volutamente negative, cercare di leggere fra le loro pieghe,uscirà la vicinanza alla vera.

Auguri a tutti! Wanda

 

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“I corvi affermano che basterebbe un solo corvo a distruggere i cieli. Indubbiamente è così, poiché i cieli significano appunto impossibilità di corvi”
Franz Kafka (1919)

Auguriamoci che il nostro cielo sconfigga i “nostri” corvi!
Elfrida Manzella Dalla Torre

 

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“Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamentecol terrore dell’intimidazionepoliziesca ma anche negando o distorcendo l’informazione,inquinando la giustizia,paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine”
Primo Levi

Auguri Viola
Daniela R.

 

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“…..Intravedo meglio il principio delle vittorie: colui che si assicura un posto di sacrestano o di seggiolaio nella cattedrale costruita, è già un vinto. Ma chiunque porta nel cuore una cattedrale da costruire , è già vincitore. La vittoria è frutto dell’amore. Solo l’amore riconosce il volto da plasmare. Solo l’amore dirige verso di lui: Lintelligenza vale soltanto al servizio dell’amore”
(A. de Saint-Exupéry  ” Pilota di guerra”)
 
 
Buion Natale a tutti!!!
Riccardo Guzzon e Roberta Calamani

 

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Con la speranza che questo Natale segni veramente la rinascita dell’Italia auguro a tutti gli amici di Libertà e Giustizia un Natale sereno e pieno di……doni.

Elena Buccisano

 

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