
“… il discorso di un alleggerimento della tassazione sul lavoro … verrebbe finanziato con un aumento delle aliquote Iva. Si parla di uno o due punti in più per quella al 21% : le maggiori entrate sarebbero di 4,4 miliardi se arriva al 22% oppure di 8,8 miliardi nel caso si decidesse di elevarla al 23%. Non è escluso un mini ritocco (mezzo punto o un punto) dell’aliquota intermedia del 10%. Il tutto avverrebbe con un decreto, all’ interno del quale ci dovrebbe essere anche la stretta, in funzione anti-evasione e anti-riciclaggio, sull’ utilizzo del contante: la soglia della tracciabilità sarà abbassata a 300-500 euro.
Con le risorse recuperate, il governo pensa di diminuire la forbice del cuneo fiscale, ovvero il divario tra il costo del lavoro a carico delle imprese e la retribuzione netta in busta paga. D’altronde si tratta di una tendenza comune in Europa. (…) Secondo le rilevazioni Ocse, nel 2010 il cuneo fiscale per un salario medio in Italia è al 46,9% rispetto al 34,9% di media dei Paesi che fanno parte dell’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Il peso del fisco nelle buste paga di spagnoli ( 39,6%), degli inglesi (32,7%) per non parlare degli americani (29,7%) è di gran lunga inferiore a quello nelle buste paga degli italiani. (…)
L’intero articolo su:
http://www.filtabruzzo.it/filt/_rassegna_dett.asp?ID_notizie=30780
“In arrivo un aumento dell’ Iva per alleggerire le tasse in busta paga” di gi.fr- Il Messaggero- 30 novembre 2011
Sulla questione tasse vedi anche :
http://www.libertaegiustizia.it/2011/11/29/siamo-contenti-di-pagare-le-tasse-2/#comments



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