Occhio non vede, voto non cambia.
E’ questo il vero movente della legge bavaglio, voluta da Berlusconi per nascondere al Paese la sua mediocrità.
E non fa niente se tutto questo mina la Costituzione, il diritto all’informazione, l’art. 21.
Perché al primo posto per lui c’è lui. 
E il suo obiettivo di conservare il consenso a tutti i costi. 
Ancora di più adesso, che  lo vede calare  di giorno in giorno. 
Per  ”colpa”   della  libera stampa, che  rivela quanto il cavaliere disprezzi la Legge, anche se insulta  i magistrati che semplicemente la applicano.
Berlusconi si sente  perseguitato dall’uguaglianza.
Vuole leggi sartoriali, perfette per bloccare i suoi processi.
Ma se nonostante tutto i processi partono,  non vuole che la stampa lo faccia sapere ai suoi elettori.
Difendere  la libertà di stampa:è quindi decisivo,  perché garantisce la qualità del consenso e quindi della democrazia.
E sabato a Milano (14,30 Arco della pace) Libertà e Giustizia chiederà a tutti noi di mobilitarci  nel nome della  Carta che ci unisce.
Per reagire contro chi vuole che  il  Paese sia  diviso dalla precarietà del lavoro, dal conflitto delle generazioni, dalle discriminazioni contro le donne, dalla brutalità contro i migranti, dalla insostenibile concentrazione di ricchezza e potere.
Se amiamo l’Italia, dobbiamo esserci.  
Di più, “ricucirla”.
Massimo Marnetto
Libertà e Giustizia – Coordinatore del Circolo di Roma

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