- I moduli sono stampati, all’ inizio della settimana prossima arriveranno in tutta Italia e
- si inizierà la raccolta delle firme,
- il comitato è insediato in un luogo simbolico, a piazza Santi Apostoli, a Roma, quella che fu la sede dell’ Ulivo,
- c’è pronto anche un sito internet, attivo da qui a qualche ora.
Parte così ufficialmente la battaglia referendaria per abrogare il porcellum, la legge elettorale approvata nel 2005 con i voti dell’allora maggioranza (Fi, An, Lega Nord, Udc), così chiamata dalla esplicita definizione che ne diede il suo stesso autore, Roberto Calderoni, la “porcata”. Quella che ha reso possibile- grazie alle liste bloccate- il Parlamento dei nominati, con gli eletti scelte dalle segreterie dei partiti. Un sistema elettorale considerato ufficialmente dai più un’aberrazione, ma che fino ad ora è stato impossibile cambiare.
- OBIETTIVO dei referendari: 500 MILA FIRME ENTRO IL 30 SETTEMBRE.
Per un sistema elettorale bipolare:
con l’abrogazione totale della legge Calderoli: tornerebbe in vigore il cosiddetto Mattarellum, il sistema maggioritario ed uninominale, con recupero del 25% proporzionale.
A spendersi sono Idv, Sel, i Liberali, l’ Unione popolare.
E il PD? … restano… i Democratici (la componente che fa capo ad Arturo Parisi e che raccoglie “i prodiani” come Barbi, Santagata, la Zampa). Oggi i referendari si riuniranno per fare il punto e convocare una conferenza stampa (forse già domani) e rilanciare l’iniziativa.
( testo liberamente tratto dall’ articolo di Wanda Marra “Porcata elettorale, basta. Parte la missione referendum”- il Fatto Quotidiano- 3 agosto 2011)
L’intero articolo di Wanda Marra:
L’intervista a Parisi :
L’intervista a Di Pietro :




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