25/01/2011
17:30

25 gennaio 2011 h 17.00 Libreria “MIND cibo per la mente” via Federico Nansen, 62 (zona Ostiense)
“Formula 0 a Roma: Stop al consumo di suolo”
La LOCANDINA
Sono intervenuti:
Paolo Berdini, urbanista, Università di Tor Vergata
Cristina Lattanzi, Comitato Salute e Ambiente EUR
Andrea DE Bernardinis, Pres. Consigli di quartiere EUR
Matilde Spadaro e Vincenzo Vecchio, SEL e PD, Municipio XII

29/08/2011
21:00a22:00

esempiodi evento

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 E, sullo sfondo della cartolina, campeggiano i monumenti più belli della città, coperti però da impianti pubblicitari. Affissioni abusive che spesso oscurano la vista del patrimonio culturale della capitale.

DA SETTEMBRE, CENTINAIA DI CARTOLINE DEL DEGRADO SARANNO SPEDITE A TUTTE LE ISTITUZIONI COMUNALI MA ANCHE ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA.

L’operazione di sensibilizzazione è del Comitato  promotore della delibera di iniziativa popolare sulle affissioni (che ha già depositato 8.500 firme) poichè Roma rischia di essere ricordata dai suoi visitatori come la città del cartelloni pubblicitari che continuano a spuntare come funghi senza risparmiare i luoghi più belli, conosciuti ed apprezzati nel mondo intero. (…)

” …l’amministrazione  comunale si decida,  finalmente, ad aggredire il fenomeno  con la necessaria determinazione”- dicono dal Comitato…

notizia  tratta dall’ articolo  “Saluti dal degrado” arriva la cartolina contro Cartellopoli- di Laura Serloni- la Repubblica  25 agosto 2011

 IL COMUNICATO STAMPA  ”CARTOLINE DAL DEGRADO”  DEL COMITATO  SU :    

http://bastacartelloni.blogspot.com/

La Petizione della CGIL
La segreteria nazionale della CGIL lancia una Petizione per chiedere che venga tolta dal testo del Decreto Legge 138/’11 la previsione dello slittamento della celebrazione di tre ricorrenze civili di particolarissimo rilievo, quali il giorno della Liberazione, la Festa del Lavoro, il giorno della Repubblica, ad un giorno feriale precedente o antecedente o alla domenica.
Il testo del comma 24, dell’art. 1, del Decreto 138 è inequivoco per quanto riguarda le volontà del Governo:
“A decorrere dall’anno 2012 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, da emanare entro il 30 novembre dell’anno precedente, sono stabilite annualmente le date in cui ricorrono le festività introdotte con legge dello Stato non conseguente ad accordi con la Santa Sede, nonché le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni in modo tale che, sulla base della più diffusa prassi europea, le stesse cadano il venerdì precedente ovvero il lunedì seguente la prima domenica immediatamente successiva ovvero coincidano con tale domenica”.
Per le motivazioni illustrate nei materiali allegati (lettera della Segreteria nazionale; testo della Petizione) noi consideriamo questa ipotesi sbagliata ed inaccettabile.
Sulla base delle motivazioni richiamate abbiamo deciso di lanciare la Petizione, scegliendo uno strumento (la raccolta di firme) che consente di rendere visibile l’opposizione ad una decisione che rappresenta una chiaro attacco all’identità laica del nostro Paese.
Da questa mattina, sabato, sarà possibile firmare la Petizione collegandosi al sito della CGIL nazionale *
http://www.cgil.it/petizione/default.aspx

La “Campagna 005″ sostiene – con tutta la forza delle oltre 50 associazioni  che la compongono(*) – l’approvazione della tassa sulle transazioni finanziarie (TTF), per cui si batte da tempo.

Un giusto provvedimento per limitare la finanza speculativa, che sposta montagne di soldi, ma non costruisce nemmeno una vite.

 

Negli ultimi anni il valore degli scambi finanziari è diventato immenso, rispetto a quello dell’economia che “fa le cose”  (economia reale)

 

  • FINANZA:                      4.000 miliardi di dollari al giorno,
  • ECONOMIA REALE: 15.000 miliardi di dollari all’anno.

La piccola tassa sulle transazioni finanziarie diventa sostanziosa se applicata alle operazioni ad altissima frequenza, eseguite con programmi informatici che processano in pochi secondi l’acquisto o la vendita di grandi quantità di titoli, provocando l’aumento dei prezzi di cibo e altri benei essenziali, con conseguenze devastanti nelle economie più fragili.

 

Una prima stima ha calcolato che la TTF può generare oltre 200 miliardi di euro nella sola Europa. Risorse da destinare alle politiche sociali, cooperazione allo sviluppo, lotta contro i cambiamenti climatici, settori danneggiati dalla crisi.

 

Ma il suo valore politico è maggiorecomporta anche altri vantaggi:

1.     maggiore giustizia: oggi chi specula paga meno tasse di chi lavora;

2.     redistribuzione delle ricchezze: pagano la crisi i grandi speculatori che l’hanno provocata, risarcendo almeno in parte noi cittadini;

3.     controllo: la politica – cioè noi cittadini – torniamo a regolare la finanza.

4.     investire nell’economia reale: si liberano le risorse utilizzate a fini speculativi, per fare cose o servizi”;

5.     trasparenza: i flussi finanziari lasciano una traccia (tracciabilità) dei loro movimenti, consentendo così controlli in entrata e in uscita dai Paesi.

 

 

Massimo Marnetto

Compagna 005 – Responsabile Mobilitazione

 

(*) La Campagna Zerozerocinque   (www.zerozerocinque.itfa parte di un’ampia coalizione internazionale; in Italia è promossa da tante organizzazioni della società civile: 

Acli, ActionAid, Adiconsum, Adiconsum Basilicata, Arci, Attac, Azione Cattolica, Banca Popolare Etica, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Cgil, Cini, Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, Cisl, Cittadinanzattiva, Consorzio Città dell’Altra Economia, Consorzio Sociale Goel, CVX Italia, Economia Alternativa, Equociquà, Fair, Fiba Cisl, Focsiv – Volontari nel Mondo, Fondazione Culturale Responsabilità Etica,  Gcap – Coalizione Italiana Contro la Povertà, Legambiente, Lega Missionaria Studenti, Libertà e Giustizia, Lunaria, Microdanisma, Mani Tese, Mag Verona, Oxfam Italia, Reorient, Save the Children, Sbilanciamoci, Social Watch Italia, Un ponte per, Volontari Terzo Mondo – Magis, Wwf Italia.

Il ceto medio è un indicatore di giustizia sociale.

Ed infatti è ampio solo nei paesi di robusta conformazione democratica, soprattutto nel nord Europa.

Colpire questa fascia, risparmiando i grandi patrimoni - come si ripromette la manovra appena presentata di Tremonti – è un atto di eversione, perché significa voler scardinare il telaio sociale che sostiene l’equilibrio democratico del Paese. Continue reading »

di Gad Lerner

Sembra che quest’estate i giornali di destra abbiano finalmente scoperto che Bossi è fuori di testa, vaneggia, reca danno grave al Paese. Ieri addirittura il presidente del Consiglio ha emesso un comunicato scritto di dissociazione, perchè il suo principale alleato, ohibò, si dice favorevole alla Padania contro l’Italia. Che novità, vero? E’ il massimo della comicità, questa presa di distanze postuma del berlusconismo dal leghismo. Come sempre viene condotta con lo stile dell’aggressione personale, repentina. E la bontà degli argomenti dell’interlocutore vengono commisurati all’unico parametro della convenienza momentanea per il padrone. Così accade che scandalizzi oggi ciò che non scandalizzava ieri. Sono decenni che Bossi fa l’idiota. Da anni emette prevalentemente pernacchie e solleva dita grugnendo, profferendo insulti all’indirizzo di mezza Italia. Berlusconi, pur di restare attaccato alla poltrona, è disposto perfino a fingere di avere idee diverse. (www.gadlerner.it)

 ”Giù le mani dalle festività laiche.” -25 aprile,1 maggio, 2 giugno - “Proprio nell’anno in cui si festeggia il 150° dell’ Unità d’Italia si viene  a  privare il Paese dei momenti unificanti che ricordano eventi e valori fondativi della sua Costituzione. Riteniamo doveroso denunciare ed opporci a questo disegno”. L’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi)  esprime così la “la propria vivissima preoccupazione” .  Il provvedimento (*) ,  riguarderebbe le uniche festività laiche  sopravvissute -25 aprile, 1 maggio, 2 giugno - dotate di grande significato storico e di  “notevolissima valenza politica e sociale”  “E’ falsa l’argomentazione di Tremonti secondo cui ciò “accade a livello europeo”. E’ possibile pensare di togliere il 14 luglio ai francesi ? E che dire della più recente festa della riunificazione tedesca del 3 ottobre ? ”

(*)   Il decreto legge n.138/2011  contenente la manovra da 48 miliardi, varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri,  al comma 24 dell’articolo 1,  prevede lo  spostamento delle festività introdotte con legge dello Stato non conseguente ad accordi con la Santa Sede, nonchè le  celebrazioni nazionali  a date  da definirsi  annualmente  con dpcm-,  “in modo tale che”, recita  l’articolo: “ sulla base della più diffusa prassi europea, le stesse  cadano il venerdì precedente ovvero  il lunedì seguente la prima domenica immediatamente successiva ovvero coincidano con  la domenica stessa “- ndr-

-stralci liberamente  tratti dall’articolo  “L’Anpi: Non si può cancellare il 25 aprile”- la protesta- la Repubblica, 15  agosto 2011-

                     Buon  Ferragosto e buon riposo, senza dimenticare l’origine di questa festività:

15 agosto- Ferragosto: ferie d’ Augusto:

Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall’imperatore Ottaviano Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Consualia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. L’antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di autopromozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane allo scopo di fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.

Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l’impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Tali antiche tradizioni rivivono oggi, pressoché immutate nella forma e nella partecipazione, durante il “Palio dell’Assunta” che si svolge a Siena il 16 agosto

Nell’occasione, i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia: l’usanza si radicò fortemente, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria dai decreti pontifici.

Coincide con la festa cattolica della dormizione e assunzione di Maria (madre di Gesù)

 

notizie tratte da:

http://it.wikipedia.org/wiki/Ferragosto

 

 

  • I moduli sono stampati, all’ inizio della settimana prossima arriveranno in tutta Italia e
  • si inizierà la raccolta delle firme,
  • il comitato è insediato in un luogo simbolico, a piazza Santi Apostoli, a Roma, quella che fu la sede dell’ Ulivo,
  • c’è pronto anche un sito internet, attivo da qui a qualche ora.

 Parte così ufficialmente la battaglia referendaria per abrogare il porcellum, la legge elettorale approvata  nel 2005 con i voti dell’allora maggioranza (Fi, An, Lega Nord, Udc), così chiamata dalla esplicita definizione che ne diede il suo stesso autore, Roberto Calderoni, la “porcata”. Quella che ha reso possibile- grazie alle liste bloccate- il Parlamento dei nominati, con gli eletti scelte dalle segreterie dei partiti. Un sistema elettorale considerato ufficialmente dai più un’aberrazione, ma che fino ad ora è stato impossibile cambiare.

  • OBIETTIVO dei referendari: 500 MILA FIRME ENTRO IL  30  SETTEMBRE.

Per un sistema elettorale bipolare:

con l’abrogazione totale della legge Calderoli:  tornerebbe in vigore il cosiddetto Mattarellum, il sistema maggioritario ed uninominale, con recupero del 25% proporzionale.

A spendersi sono Idv, Sel, i Liberali, l’ Unione popolare.

E il PD? … restano…  i Democratici  (la componente che fa capo  ad Arturo Parisi e che raccoglie “i prodiani” come Barbi, Santagata, la Zampa). Oggi  i referendari si  riuniranno per fare il punto e convocare una conferenza stampa (forse già domani) e rilanciare l’iniziativa.

 

( testo liberamente tratto dall’ articolo di Wanda Marra “Porcata elettorale, basta. Parte la missione referendum”-  il Fatto Quotidiano- 3 agosto 2011)

 

L’intero articolo di Wanda Marra:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=12SS20

 

L’intervista a Parisi :

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=12SSWQ

 

L’intervista a Di Pietro :

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=12SSPP

 

 

 

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