Il diritto d’autore è un pretesto per controllare la rete, l’unico mezzo fuori dalla portata del miliardario.

E’ questo il concetto emerso ieri – nella “Notte per la libertà del web” dove esperti, artisti, blogger, associazioni, politici e semplici cittadini hanno discusso su come contrastare il pericolo che l’AgCom adotti una decisione illegale di controllo della rete.
Con oltre 200.000 firme della petizione anti-AgCom, 100.000 contatti in rete e una media di oltre 3000 collegamenti attivi, l’iniziativa ha avuto un successo clamoroso.
Ma soprattutto ha chiarito a tutti noi che è iniziata  una battaglia lunga e impegnativa, perché questo governo è “televisivo” e non concepisce l’interazione della rete.
Ed è come se  il capo del governo parlasse dal balcone, mentre nella piazza le persone iniziano a discutere tra loro.
Inammissibile per la sua arroganza, ossigeno per la nostra democrazia.
La tv è uno strumento verticale, gerarchico, passivizzante; il web è un mezzo  orizzontale, addensante, interattivo.
Per questo fa paura.
Per questo va difeso.
Massimo Marnetto
Libertà e Giustizia di Roma

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