Con il patrocinio di

 PROVINCIA DI ROMA ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA SCUOLA

FONDAZIONE ANMIG

con la collaborazione di

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI SEZIONE DI ROMA

Martedì 3 maggio  alle ore. 15.30

Piazza Adriana 3 (a lato del Palazzo di Giustizia) 

Premiazione del concorso “STORIE DI COSTITUZIONE E DI VITA

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano 

ha conferito al concorso  

una propria medaglia di rappresentanza  

Benvenuto del Sen. Gerardo Agostini Presidente dell’Associazione ANMIG

Introduzione di Sandra Bonsanti Presidente Associazione Libertà e Giustizia

Intervento di Nicola Zingaretti Presidente Provincia di Roma

Intervento di Luca Palamara Presidente ANM

Intervento di Paola Rita Stella Assessore alle Politiche della Scuola Provincia di Roma

Sponsor del concorso  

 

Fnism

Federazione Nazionale Insegnanti

Associazione Professionale Qualificata per la Formazione Docenti D.M.1772000 Prot. N.2382/L/3-23

Mentre siamo alle prese con problemi -questi sì epocali e tali da incidere pesantemente sulla vita di tutti, dal lavoro all’economia, dalla qualità del rapporto con le giovani generazioni private del loro futuro alla nostra immagine sulla scena europea e internazionale- in un crescendo rossiniano, continua l’attacco alla scuola pubblica. A dividersi la scena sono ora i libri di testo e gli insegnanti.

L’accusa ai testi scolastici è di proporre una versione di stampo eversivo, in particolare della storia patria. La soluzione sarebbe l’istituzione di una Commissione parlamentare che garantisca la loro oggettività e scovi quelli colpevoli di una parzialità che “getta fango su Berlusconi”. Va in questa direzione il Progetto di Legge Carlucci, firmato da 18 parlamentari del PDL, con allegato l’elenco dei libri incriminati e relativi passaggi messi all’indice del pubblico ludibrio.

Ci sarebbe di che allibire, ma ormai anche questo sta diventando difficile.

Per quanto si riferisce agli insegnanti, torna l’accusa, già prospettata il mese scorso in occasione del congresso dei cristiano-riformisti, di inculcare negli studenti ideologie e valori diversi da quelli della famiglia. Questa volta il contesto è l’incontro dell’Associazione Nazionale delle Mamme, il che ha comportato anche un melenso peana sul valore delle donne-mamme, ministre-mamme comprese, “più brave in tutto” secondo uno stereotipo nostrano che convive serenamente con una realtà che continua ad essere fatta da donne portatrici d’acqua escluse dal potere effettivo. 

Sicuramente in queste esternazioni si va ben oltre gli obiettivi proposti. Certo non si sta parlando dell’insegnamento della storia: chi può pensare che sia possibile ridurla a un neutro resoconto cronachistico degli eventi? Siamo sempre di fronte a narrazioni del passato, la cui attendibilità rinvia ad altri elementi, ad esempio al rigore e alla completezza delle fonti cui ci si rifà, che devono essere verificabili da chiunque. Ma temiamo che questi aspetti non interessino molto chi ha sollevato la polemica. Né si parla degli storici, ai quali non si può chiedere di schierarsi pregiudizialmente e fa davvero male vederli sul banco degli imputati, accusati in base alla loro funzionalità alla politica e al potere attualmente in auge. Non ci piace proprio che si entri nel merito di quanto i giudizi di Franco Della Peruta rispondano di una presunta “verità storica”: conta la correttezza delle sue argomentazioni, la sua credibilità di studioso, quell’onestà intellettuale che tale rimane anche quando altri studiosi arrivano a conclusioni diverse.

E allora ci chiediamo se ad essere sotto accusa non sia piuttosto tutta la scuola pubblica, così poco funzionale ad educare consumatori e a trasmettere una cultura che non sia indottrinamento a maggior gloria del potere. Al di là dell’apparente casualità di queste esternazioni, non si può più dubitare che tanta insistenza sulla scuola la indichi come un potente ostacolo nel piano, che sta così a cuore a chi ci governa, di liquidazione del sistema pubblico che passa anche attraverso la delegittimazione e l’intimidazione dei suoi professionisti.

Al centro della polemica è il ruolo che si attribuisce alla scuola pubblica.

E’ una scelta di fondo tra due alternative: da un lato ci si rifà a una scuola che persegue obiettivi di innalzamento dei livelli di cultura e di formazione che sono alla base dell’esercizio della cittadinanza e attraverso la rimozione degli ostacoli rende praticabile senza discriminazioni il diritto all’istruzione di cui parla la Costituzione. In questa prospettiva, il problema non è se i valori e le ideologie che la scuola inculca negli studenti sono diversi da quelli delle famiglie, ma il fatto che la scuola non deve inculcare proprio nulla. Educare è far crescere, sviluppare il senso dell’appartenenza a una comunità che si riconosce in determinati valori espressi nella carta costituzionale e che non sono ideologie ma assi d’orientamento della convivenza civile e il cui valore principale consiste nell’essere conosciuti e accettati in maniera consapevole.

Dall’altro lato c’è una scuola in cui è lecito indottrinare gli studenti, purché i valori di riferimento siano gli stessi della famiglia. Questo è particolarmente grave perché non parliamo di scuole private –per definizione parziali, rivolte a chi le sceglie perché si riconosce nel loro cartello valoriale e religioso- ma di scuola pubblica e allora dovrebbero esserci dei valori omologati, semplificati, definiti una volta per tutte che solo i regimi possono permettersi. Si sente come pericoloso il dettato costituzionale che afferma la libertà di pensiero e di parola, il diritto a un insegnamento non ideologico, lo sviluppo delle potenzialità individuali anche oltre i limiti del contesto familiare, la formazione di spirito critico, il rispetto della libertà e dell’uguaglianza.

Vale ancora l’osservazione di Salvemini “In generale tutti i partiti religiosi o politici guardano con cupidigia alla scuola e son portati a considerare gl’insegnanti come doganieri del pensiero, o giullari che abbiano il dovere di cambiare la canzone secondo muta il capriccio della castellana” (in “Il programma scolastico dei clericali”).

Quante volte ancora dovrà morire Socrate che non volendo educare i giovani agli dei della città fu accusato di perturbare e corrompere le loro coscienze?

(Aprile 2011)

di Anna Angelucci - Coordinamento scuole secondarie di Roma

      Nel  desolante panorama politico della storia recente della Repubblica italiana, questa XVI legislatura si caratterizza per la particolare ferocia con cui il Governo si è accanito con tagli draconiani su scuola e università statali, tali da mettere fortemente in crisi non solo l’efficacia in termini di istruzione e formazione delle nuove generazioni ma, direi, oggi, con l’adempimento conclusivo del piano programmatico triennale predisposto con la legge finanziaria dell’agosto del 2008, la vera e propria sopravvivenza materiale di una fondamentale istituzione sancita dalla nostra carta costituzionale. Continue reading »

FIRENZE – pr. Circolo ARCI, via delle Porte Nuove, n. 33  Tel. 3384900801 – Fax 055-588820

Il TAR del Lazio accoglie i ricorsi contro i tagli agli organici proposti dai genitori e lavoratori della scuola con il sostegno del Tavolo Toscano per la difesa della scuola statale e del Comitato per la scuola della Repubblica.

Il TAR del Lazio ha pubblicato le sentenze relative ai ricorsi proposti, con l’assistenza degli Avv. Corrado Mauceri,,Maria Virgilio, Fausto Buccellato ed altri, contro i tagli agli organici del personale docente della scuola per gliu aa.ss. 209-10 e 2010-11 da centinaia di genitori e lavoratori della scuola con il sostegno del Tavolo Toscano per la difesa della scuola statale e dei Comitati per la scuola della Repubblica.; ora esamineremo attentamente le sentenze per verificarne tutti gli effetti.

E’ però evidente un primo effetto: la Gelmini ha agito illegalmente e tutto ciò ha un forte rilievo politico sia perché anche quest’anno la Gelmini sta operando allo stesso modo nel totale disinteresse, ma soprattutto perché ora si impone una forte iniziativa politica unitaria da parte delle forze politiche, delle Organizzazioni sindacali e soprattutto da parte degli Enti Locali e delle Regioni di centro-sinistra che finora hanno colpevolmente disertato.

Un’ultima considerazione. Se i Tribunali contestano la dissennata politica scolastica del Governo, perché le forze politiche di opposizione ed i movimenti tutti insieme non riescono nemmeno a far valere le illegittimità dichiarate dai Tribunali? Si riuscirà ora a gestire tutti insieme queste sentenze? Le Regioni e gli Enti locali faranno finalmente far valere le lo prerogative per contestare la nuova Circolare sugli organici per l’a.s. 2011-12 oppure continueranno a fare acquiescenza, lasciando ancora una volta ai genitori ed ai lavoratori della scuola il compito di contestare i tagli agli organici?

**Hanno aderito finora al tavolo regionale: Sinistra per la Costituzione, Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista, PdCI, Socialismo 2000,PdCI – Federazione della Sinistra di Firenze, VERDI, Per un’altra città, FLC- CGIL di Firenze, Cobas di Firenze, Unicobas ,Federazione RdB-CUB, Pd della Versilia, ANIEF Toscana, IdV di Grosseto il coordinamento UAAR della Toscana,, Com. di Firenze “Per la scuola della Repubblica”, ANPI Prov.e Firenze, CIDI di Grosseto, Coord Gen. Dem. (CGD),Sinistra Unita e Plurale di Firenze ( SUP) ed inoltre il Collettivo Insegnanti Precari/e e Inoccupati/e ( CIPì), il coordinamento Prov.le di Pistoia per la difesa della scuola pubblica ed i rappresentanti dei Comitati genitori-insegnanti di Firenze, Empoli, Fiesole, Pontassieve ,Londa, Dicomano, Scandicci, Sesto Fiorentino, Bagno a Ripoli, Versilia, Prato, Arezzo, Grosseto, Livorno, Pistoia e S. Miniato e M. Luisa Moretti, Assessore P.I. del Comune di Fiesole.

Morire in un mare notturno e furioso..

Trovarsi nel gelo dell’acqua che ti ingoia, implorando nel buio.

Urla di disperazione che diventano bolle, mentre l’acqua salata allaga il tuo respiro.

 

Addio sorella, fratello migrante.

Per me, per noi non sei un numero.

Ovunque il tuo corpo si sia fermato, questo pensiero lo raggiungerà

E lo veglierà con pietà.

© 2012 Circolo di Roma Suffusion theme by Sayontan Sinha