Il Tricolore – da vessillo della violenza di destra – ritorna simbolo della nostra Unità.
L’Inno nazionale – grazie anche a Benigni e al suo poetico ricordo di patrioti imprudenti e visionari – è tornato un brivido di libertà.
Il Nabucco – da grido del risentimento leghista – ritorna canto del Risorgimento italiano.
La Costituzione – da testo giuridico dato per scontato – a bene supremo minacciato.
Alzata dalle nostre braccia, declamata nelle nostre piazze, come segno di resistenza e attaccamento alla nostra Repubblica.
Ci siamo finalmente ripresi quello che è nostro.
Mai tanti cittadini sconosciuti con cui ieri ho sfilato per la Costituzione, mi sono sembrati così “fratelli d’italia”.
Massimo Marnetto
Libertà e Giustizia di Roma



Campagna 005
Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni
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La Repubblica Siamo Noi
Libertà e Giustizia – Milano
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