Da: Massimo Marnetto
Inviato: gio 25/03/2010 6.50
A: RAI Minzolini
Direttore Minzolini, ho letto la risposta che ha inviato alla Dr.ssa Fausta Deshormes. Mi ha colpito come lei abbia ignorato il gravissimo episodio della “lettera di devozione” verificatosi nella redazione del TG!. Infatti, benché lei diriga il maggiore telegiornale offerto dal servizio pubblico, in questi giorni ha consentito che girasse una lettera di “devozione”, utile a identificare ed emarginare coloro che non l’avessero sottoscritta. Nel caso di De Strobel – per citare uno dei non firmatari che ha pagato con la rimozione la sua ”schiena dritta” - lei ne fa una questione di normale ricambio, quando è evidentissimo il “ritiro di fiducia” che ha guidato la sua scelta, vista l’alta professionalità espressa da De Strobel, alla quale nessun menager avrebbe rinunciato. Direttore, lei sbaglia a sottovalutare l’intelligenza di noi cittadini. La risposta alla Dr.ssa Deshormes è insultante per la sua banalità; eppure prevale – mi spiace dirlo – lo sconforto per il degrado a cui è giunto il TG! da quando lei lo ha trasformato in una testata a servizio di Berlusconi, come emerge con evidenza da ogni edizione, nonché dalle recenti intercettazioni sul tema. Non mi risponda, Direttore; non ne vale la pena. S’interroghi piuttosto sul danno che sta provocando alla Democrazia del nostro Paese. Un bene che dovrebbe stare a cuore a tutti e che invece lei, con la sua modesta professionalità, sta danneggiando. Con attenzione e resistenza Massimo Marnetto Libertà e Giustizia di Roma
Lettera inviata a Minzolini
Da: Fausta Deshormes
Inviato: mercoledì 17 marzo 2010 12.44
A: Minzolini Augusto
Egregio Dr Minzolini,
leggo sui media notizie preoccupanti sugli avvicendamenti in atto presso la redazione del TG1. In particolare, mi riferisco alle notizie date circa le iniziative di spostamento ad altro incarico nei confronti del caporedattore centrale da sempre punto di riferimento professionale, per non aver firmato nei giorni scorsi un documento in favore del direttore di testata.
Sarà sempre un caso, ma quel documento era stato, invece, sottoscritto da un altro giornalista che viene promosso a caporedattore centrale, mentre un altro giornalista ancora, assunto appena due mesi fa, ed anche lui firmatario del documento pro direttore viene promosso a caporedattore responsabile della redazione Internet, benché questa sia una posizione inesistente come risulta dalla Configurazione organizzativa approvata nel 2004 dal Consiglio di Amministrazione della RAI.
Dr. Minzolini quale utente di un servizio pubblico pagato dai cittadini voglio augurarmi che tali notizie siano prive di fondamento La libertà di informazione, bene intoccabile in qualsiasi democrazia, ed il rispetto della dignità personale e professionale di ogni lavoratore , in questo caso dei giornalisti ,sono due elementi fondamentali per qualificare l’attività di un manager quale lei è.
D’altra parte dr. Minzolini ciascuno di noi , alla lunga, risponde solo alla propria coscienza.
Con rispetto e preoccupazione.
Fausta Deshormes La Valle
membro del Circolo di Roma di Libertà e Giustizia
Risposta di Minzolini
Da: Minzolini Augusto
Inviato: giovedì 18 marzo 2010 17.46
A: Fausta Deshormes
Dottoressa non si può stare nello steso ruolo per 18 anni. Lo fece nel passato il segretario del pcus Leonid Breznev ma erano altri paesi, altri regimi, altri tempi. Quindi non c’è nessun intento punitivo, anzi. Semmai a De Strobel ho prospettato delle opportunità: curare i tg del mattino che non sono pochi e vanno rifondati; o ancora ideare l’organizzazione del tg di domani. Se stare nello stesso posto per 18 anni in un’azienda normale è un errore, in un’azienda di comunicazione e informazione è addirittura una bestemmia.



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